30 aprile, 2008

A palazzo Valentini la mostra “Colori sulla città”


La Provincia di Roma ospita, dal 29 aprile al 18 maggio, nel prestigioso spazio espositivo della Sala Stampa di Palazzo Valentini (Via IV Novembre, 119/a), la mostra dal titolo “Colori sulla città” curata da Gabriele Bianconi, direttore della Galleria d'arte contemporanea “Il Narciso” di Roma.
L’esposizione “Colori sulla città” – con ingresso libero – è un'occasione importante per indagare il tema sociale del disorientamento dell'uomo contemporaneo disperso nel dilagare frenetico del caos metropolitano.
Con le opere esposte si vuole fornire una poetica risposta a questo disorientamento, attraverso il punto di vista di artisti storici come Mario Sironi, Titina Maselli e Renzo Vespignani e artisti contemporanei come Piero Guccione, Aurelio Bulzatti, Sergio Ceccotti, Mario Moretti, Pino Reggiani, Claudio Perri, Jonathan Janson, Dieter Kopp, Nito Contreras, Leandro Lottici e Ivana Puljic.

Con la mostra di Palazzo Valentini si ripete l'appuntamento espositivo iniziato nella galleria “Il Narciso”, dove con Sinfonia Urbana – echi dalla città, si affrontò con successo il tema del paesaggio urbano trattato da maestri storici e contemporanei.

“Colori nella città” è un viaggio tra le emozioni e le fantasie evocate dalla città. Nei vicoli e nelle piazze s’intrecciano vite ed esperienze. La città è testimone del tempo come un fossile sempre vivo e restituisce senza sosta la sua saggezza: essa è al contempo luogo geografico di luci, architetture, fotografie, territorio privilegiato per gli artisti, teatro sempre aperto di idee stimolanti sulle quali lavorare.

Per ulteriori informazioni: www.galleriailnarciso.it



SCHEDA della MOSTRA

SEDE ESPOSITIVA: Palazzo Valentini, Sala Stampa
INAUGURAZIONE: 29 aprile 2008, ore 18,00
INGRESSO: libero
CURATORE: Gabriele Bianconi
ARTISTI: Aurelio BULZATTI, Sergio CECCOTTI, Nito CONTRERAS, Piero GUCCIONE, Jonathan JANSON, Dieter KOPP, Leandro LOTTICI, Mario MORETTI, Titina MASELLI, Ivana PULJIC, Claudio PERRI, Mario SIRONI, Pino REGGIANI, Renzo VESPIGNANI
DURATA: dal 29 aprile al 18 maggio 2008
ORARI: Lunedì – Venerdì 10:30 – 19:00, Sabato – Domenica 10:30 - 13:00

A Porta Portese la mostra-mercato "ProvinciArtigiana "


Dal 10 maggio al 15 giugno un nuovo spazio per l’artigianato e i prodotti tipici della provincia di Roma presso il mercato di Porta Portese.

L’iniziativa si svolgerà nell’ambito della mostra-mercato ProvinciArtigiana, uno spazio dedicato a mostre ed eventi situato in via Portuense 47/49, inaugurato il primo marzo scorso.
La mostra si tiene in un’area data in concessione dal Comune di Roma alla società Faenas s.r.l. e che si inserisce nel più ampio progetto di risanamento dal degrado della zona dello storico mercato di Porta Portese.

Proprio per la posizione particolarmente interessante della struttura, in una zona centrale di Roma, che gli Assessorati alle Attività Produttive della Provincia di Roma e della Regione Lazio hanno deciso di sostenere il progetto, che rappresenta un’ottima opportunità per avere un punto di riferimento stabile dove promuovere l’artigianato di qualità.
Pertanto, tutti i week end, dal 10 maggio fino al 15 giugno, lo spazio in questione (oltre 500 mq. per un totale di 19 spazi espositivi situati su di una bella terrazza che si affaccia sul Tevere, più un bar ed una zona dedicata a spettacoli di vario genere) sarà utilizzato per riproporre con un calendario di appuntamenti tematici e di eventi la mostra-mercato degli artigiani della provincia di Roma, ideata dall’Assessorato alle Attività Produttive nel 2005 e riproposta con successo in questi anni.

Scopo dell’iniziativa è la valorizzazione e la promozione del lavoro degli artigiani artistici, che hanno ottenuto il marchio di qualità provinciale, cosicché il visitatore potrà ammirare ed acquistare ceramiche, oggetti in vetro, legno, ferro, marmo, ma anche accessori per l’abbigliamento, articoli di sartoria e tappezzeria, complementi di arredo, e, nella giornata dedicata agli orafi, anche gioielli artigianali. L’ingresso è libero e gli orari di apertura della mostra-mercato sono dalle 19,00 alle 24,00 il sabato e dalle 10,00 alle 13,30 la domenica in contemporanea con il mercato di Porta Portese.

Oltre alla mostra-mercato, sono previsti appuntamenti tematici che vanno dall’incontro del 10 e 11 maggio con l’associazione Libera, che proporrà un interessante “viaggio” tra i prodotti ricavati dai terreni confiscati alla mafia, alla sfilata di abiti e accessori realizzati dai nostri artigiani, che concluderà la manifestazione il 14 giugno.

Gli altri appuntamenti riguardano, oltre all’artigianato, i prodotti tipici della provincia di Roma. Il 17 e il 18 maggio ci sarà la mostra-mercato di oreficeria Riflessi d’oro e di rubino, che si abbina ad un incontro dedicato ai vini di Cerveteri, nel corso del quale un sommelier spiegherà al pubblico le caratteristiche di questi vini che hanno origine etrusca e li farà degustare. L’idea di unire l’oreficeria ai vini nasce dalla volontà di accostare due prodotti di qualità della provincia di Roma con il chiaro richiamo anche al fatto che gli Etruschi erano esperti nell’arte di lavorare i metalli e creare gioielli.

Il 31 maggio e il primo giugno un esperto di gastronomia romana parlerà di olio di oliva extra vergine e dei prodotti dell’orto, illustrando piatti tipici della cucina romana e naturalmente facendo degustare alcuni degli ottimi oli della provincia di Roma, mentre il 7 e l’8 giugno sarà la volta dei vini dei Castelli Romani. Un sommelier ed un esperto gastronomo intratterranno i visitatori sui possibili abbinamenti dei nostri vini con le ricette più note della cucina romana.
Infine il 24 e il 25 maggio il tema sarà I segreti delle erbe e delle pietre, mostra-mercato di prodotti dell’erboristeria e non solo, e quattro chiacchiere sui poteri delle erbe, i significati delle pietre, la riflessologia plantare e l’iridologia. Insomma sei appuntamenti da non perdere per scoprire o conoscere meglio i tesori della nostra provincia, trascorrere una piacevole serata o una mattina all’aperto e ascoltare un po’ di musica.


Per informazioni – Ufficio promozione dei prodotti e delle imprese – Servizio 1 – Dipartimento XII - 0667664631-67665637-67665655 – 67664800 – mail – a.iacoboni@provincia.roma.it – ga.nicolosi@provincia.roma.it

La scuola media "Luigi Di Liegro" sugli spalti dell'Olimpico


Domenica 27 aprile gli alunni della Scuola Media Statale Luigi Di Liegro, vincitrice del 1° Concorso “Saranno Tifosi”, hanno assistito alla partita Roma – Torino mostrando, dagli spalti della tribuna Tevere dello Stadio Olimpico, lo striscione “Non solo con i piedi, ma con la testa e il cuore”.

Il progetto sperimentale, organizzato dalla Regione Lazio e dall'Ufficio Scolastico Regionale del Lazio, in collaborazione con l'A.S. Roma e la S.S. Lazio e con il supporto tecnico dell’Agenzia per lo Sport della Regione Lazio, ha l’intento di stimolare la creatività degli studenti attraverso l’ideazione e la realizzazione, da parte delle classi degli Istituti Scolastici che hanno aderito all’iniziativa, di striscioni su “La sportività”, “Sport pulito e doping” e “Lo sport contro il razzismo”, temi rispettivamente rivolti alla prima, seconda e terza media.

Primo Maggio, il piano dei trasporti


Come di consueto per il Primo Maggio, il trasporto pubblico di bus, filobus e tram sarà in funzione e la metropolitana farà servizio potenziato per consentire l'afflusso e il deflusso dal tradizionale concerto di piazza San Giovanni in Laterano.

I bus, filobus e tram effettueranno il servizio festivo e saranno in funzione dalle 8.30 alle 13 e dalle 16.30 alle 21. Normale il servizio notturno nella notte tra il 30 aprile e il Primo maggio e nella notte tra il Primo Maggio e il 2 maggio. Nella zona di San Giovanni dove si svolgerà il concerto, dodici linee ( 3, 16, 81, 85, 87, 218, 360, 590, 665 e i collegamenti notturni n1, n10, n11) saranno deviate per facilitare gli spostamenti dei partecipanti.

Le due linee della metropolitana faranno servizio ininterrotto dalle 5.30 del Primo Maggio all'1.30 della notte tra il Primo e il 2 maggio, quando partiranno le ultime corse dai capolinea di Battistini, Anagnina, Rebibbia e Laurentina.

In concomitanza con il concerto del Primo Maggio, la stazione "San Giovanni" della linea A del metrò verrà chiusa, presumibilmente a partire dalle prime ore del pomeriggio. Le fermate più vicine al luogo in cui si svolgerà l'evento musicale sono quelle di Manzoni e Re di Roma per la metro A; Colosseo per la metro B.

Dal Primo maggio, inoltre, la ferrovia regionale Roma-Lido cambierà orario e mentre le corse nei giorni feriali resteranno invariate, per i "pendolari della tintarella" ci saranno venti corse in più al sabato e 44 corse aggiuntive nei festivi. In quest'ultimo caso sono comprese le corse dirette che tra Piramide e Colombo fermano solo a Ostia Centro, Stella Polare e Castelfusano.

Le ferrovie regionali Roma - Pantano e Roma – Civicastellana – Viterbo, nella giornata del Primo Maggio seguiranno l'orario festivo.

Tutti i dettagli sulle pagine del sito www.atac.roma.it
Info: 06.57.003, operativo dal lunedì al sabato (festivi esclusi) dalle 8 alle 20

PROMEMORIA 30 aprile 1998 - La NATO si espande


La NATO si espande approvando l'ingresso di Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia (le nazioni verranno ammesse formalmente in occasione del 50o anniversario della NATO, nell'aprile dell'anno seguente)
L'Organizzazione del Trattato Nord Atlantico, più conosciuta come NATO dall'inglese North Atlantic Treaty Organization, indica l'organizzazione internazionale per la collaborazione nella difesa, creata nel 1949 in supporto al Patto Atlantico che venne firmato a Washington D.C. il 4 aprile 1949. Un suo ulteriore nome ufficiale è l'equivalente francese, Organisation du Traité de l'Atlantique Nord, o OTAN.
Vertice della NATO 2002 a Praga
Vertice della NATO 2002 a Praga
I paesi membri NATO
I paesi membri NATO

La misura fondamentale del trattato viene enunciata nell'articolo 5 che stabilisce:
« Le parti concordano che un attacco armato contro una o più di esse, in Europa o Nord America, deve essere considerato come un attacco contro tutte e di conseguenza concordano che, se tale attacco armato avviene, ognuna di esse, in esercizio del diritto di autodifesa individuale o collettiva, riconosciuto dall'articolo 51 dello Statuto delle Nazioni Unite, assisterà la parte o le parti attaccate prendendo immediatamente, individualmente o in concerto con le altre parti, tutte le azioni che ritiene necessarie, incluso l'uso della forza armata, per ripristinare e mantenere la sicurezza dell'area Nord Atlantica. »

Questa misura era concepita in modo tale che se l'Unione Sovietica avesse lanciato un attacco contro uno qualsiasi dei paesi membri, questo sarebbe stato trattato da ciascun paese membro come un attacco diretto, ed era rivolta soprattutto a una temuta invasione sovietica dell'Europa occidentale. La temuta invasione sovietica non avvenne mai, ma questa misura venne utilizzata per la prima volta nella storia del trattato il 12 settembre 2001, in risposta all'attacco terroristico del giorno precedente a New York, negli Stati Uniti.

28 aprile, 2008

Via Margutta, dal 30 aprile i "Cento Pittori"


Arriva la primavera, torna l'arte nel cuore di Roma con la 78ma edizione di "Cento pittori a via Margutta", la storica collettiva all'aperto: oltre 3.000 opere – oli, acquerelli, disegni e sculture – esposte dal 30 aprile al 4 maggio, sulla via che riacquista la funzione di galleria d'arte 'en plein air' dopo i lavori di rifacimento del manto stradale.

Novità dell'edizione 2008 della rassegna (patrocinata da Comune, Provincia e Regione), la forte presenza delle nuove leve: una nutrita schiera di giovani pittori che hanno chiesto all'associazione dei "cento" di esporre accanto ai veterani. Altra novità, la presenza di Katia Ricciarelli come madrina.

A via Margutta 2008 partecipano oltre 120 artisti da tutto il mondo con tecniche diverse e caratteri stilistici di ogni segno, dal figurativo all'astratto, dal ritratto al paesaggio, dalle riproposizioni simboliste al neo-surrealismo. Tra gli ospiti stranieri la polacca Margherita Lipinska, il greco Mario Korinthios, il peruviano Freddy Toledo.


Anche quest'anno, infine, sono in programma abbondanti libagioni con il vino di una nota azienda agricola, da sempre legata ai pittori di via Margutta. Il pubblico, naturalmente, è invitato a brindare con gli artisti.

La mostra all'aperto, unica nel suo genere, ha un orario generoso: si passeggia tra quadri e cavalletti ogni giorno dalle 10 alle 21 senza intervalli, fino a domenica 4 maggio. Gratis, ovviamente.

PROMEMORIA 28 aprile 1989 Sentenza sulla strage dell'Heysel


A quattro anni dalla strage dell'Heysel, arriva la sentenza di primo grado per 25 imputati: 14 sono condannati a 3 anni con la condizionale, assolti gli altri 11, l'UEFA e le autorità di Bruxelles.
La strage dell'Heysel fu una tragedia, avvenuta il 29 maggio 1985 durante la finale di Coppa dei Campioni calcio tra Juventus e Liverpool allo stadio Heysel di Bruxelles, in cui morirono trentanove persone.

27 aprile, 2008

Dalla Regione 29 milioni di euro per 18 Parchi del Lazio


Quasi 30 milioni di euro per finanziare “progetti strutturati” di valorizzazione nei Parchi e nelle Riserve del Lazio. È quanto è stato stanziato ieri dalla Giunta Regionale con una delibera che dà il via all’utilizzo di 14 milioni di euro di fondi Por – Fesr Lazio 2007-2013 (prima tranche degli stanziamenti decisi a Bruxelles nell’autunno scorso) e di 15 milioni di euro di risorse finanziarie regionali.

I complessivi 29 milioni di euro serviranno a realizzare tre tipi distinti di interventi di valorizzazione di aree ambientali delle aree protette: gli itinerari storico religiosi (come, ad esempio, quelli della via Appia Antica e della via Francigena), le vie d’acqua lacustri e fluviali e i percorsi naturalistici.

Obbiettivo degli interventi è quello di promuovere uno sviluppo turistico sostenibile e rispettoso dell’ambiente, in grado di promuovere anche l’occupazione sul territorio. Entro il 30 giugno gli organismi direttivi dei 18 parchi e riserve naturali del Lazio dovranno presentare i progetti operativi che, una volta avuto il via libera dalla Commissione tecnica regionale, dovranno diventare operativi entro la fine di luglio.

Questo l’elenco delle aree interessate dal provvedimento:

· Parchi Regionali: Marturanum, Monti Simbruini, Castelli Romani, Monti Lucretili, Appia Antica, Monti Aurunci, Bracciano-Martignano, Veio e Riviera di Ulisse;

· Riserve Regionali: Montagne della Duchessa, Lago di Vico, Laghi Lungo e Ripasottile, Monte Rufeno, Tevere Farfa, Monte Navegna e Monte Cervia, Selva del Lamone, Monterano, Lago di Posta Fibreno, Valle del Treja e Macchiatonda.

A questo provvedimento ne faranno seguito altri, nelle prossime settimane, che ripartiranno risorse Por – Fesr.

PROMEMORIA 27 aprile 2006 - A Nassiriya (Iraq) in un attentato perdono la vita tre soldati italiani.


A Nassiriya (Iraq) in un attentato perdono la vita tre soldati italiani.
La mattina del 27 aprile 2006 un convoglio formato da quattro mezzi militari italiani partì dalla base di Camp Mittica per raggiungere l'ufficio provinciale per il coordinamento dei pattugliamenti congiunti (Provincial joint operation center) come già avevano fatto molte altre volte. Alle 8:50 ora locale (le 6:50 in Italia) il secondo veicolo della colonna passa sopra all'ordigno posto nel centro della carreggiata. All'interno del mezzo, per cause legate con molta probabilità alla scelta di usare una tipologia di veicolo non adeguatamente protetto (VM90P), si sprigionano forti fiamme che causano la morte istantanea per shock termico di tre dei cinque militari presenti a bordo. Il maresciallo aiutante Carlo de Trizio muore poco dopo, prima di riuscire a raggiungere l'ospedale. Il 7 maggio muore anche il maresciallo aiutante Enrico Frassanito rientrato a Verona, dopo le prime cure ricevute a Kuwait city; nell'attentato era rimasto gravemente ustionato.

26 aprile, 2008

PROMEMORIA 26 Aprile 1986 - Disastro di Chernobyl: A Chernobyl, in Unione Sovietica, l'esplosione in una centrale nucleare provoca trentuno vittime.


Il disastro di Černobyl' (in ucraino: Чорнобильська катастрофа, Čornobyl's'ka katastrofa, in russo: Чернобыльская авария, Černobyl'skaja avarija) è il più grave incidente mai occorso a un impianto nucleare civile. Avvenne il 26 aprile 1986 con l'esplosione del reattore numero 4 della centrale nucleare di Černobyl' ( [mostra la località su una carta interattiva] 51°23′21.73″N 30°5′59.89″E / 51.3893694, 30.0999694), in Ucraina (allora parte dell'Unione Sovietica), vicino al confine con la Bielorussia.

Va sottolineato che le esplosioni non furono in nessun caso di tipo nucleare (reazione a catena incontrollata) bensì chimica, cioè causate da reazioni fra sostanze chimiche innescate dalle elevatissime temperature raggiunte. In seguito alle esplosioni, dalla centrale si sollevarono delle nubi di materiali radioattivi che raggiunsero l'Europa orientale e la Scandinavia oltre alla parte occidentale dell'URSS; la contaminazione raggiunse l'Europa occidentale. Vaste aree vicine alla centrale furono pesantemente contaminate rendendo necessaria l'evacuazione e il reinsediamento in altre zone di circa 336.000 persone. Le repubbliche, adesso separate, di Ucraina, Bielorussia e Russia sono ancora oggi gravate dagli ingenti costi di decontaminazione.

L'ultimo rapporto ufficiale[1] del Chernobyl Forum, al quale partecipano fra gli altri la IAEA (Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica), l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e l'UNSCEAR (Comitato Scientifico delle Nazioni Unite sull'Effetto delle Radiazioni Ionizzanti) stila un bilancio di: 2 lavoratori della centrale morti sul colpo in seguito all'esplosione. 1 per trombosi coronarica. Fra i lavoratori della centrale, pompieri e liquidatori esposti durante le prime ore, 134 lavoratori hanno contratto la Sindrome Acuta da Radiazione, 28 morirono nel 1986 per tale sindrome e altri 19 morirono fra il 1987 e il 2004, ma per cause diverse non correlate all'esposizione alla radiazione. Fra la popolazione all'epoca in età 0-18 anni, alla data del 2002 sono stati registrati 4000 casi di tumore della tiroide direttamente imputabili all'esposizione allo iodio 131, e di questi il 99% è guarito mentre 15 individui sono deceduti. L'azione di sorveglianza sanitaria condotta sui circa 6 milioni di persone della regione a lungo raggio intorno Černobyl' dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e dagli istituti superiori di sanità di Ucraina, Russia e Bielorussia non ha evidenziato un andamento epidemiologico dei decessi dovuti a tumori e leucemie superiore al normale. Tuttavia sempre il Chernobyl Forum stima come possibilmente imputabili al disastro di Černobyl' ulteriori 4 000 decessi per tumori e leucemie sull'arco di 80 anni, decessi che non è stato e non sarà possibile osservare e distinguere statisticamente rispetto agli 1.5 milioni di persone che comunque morirà per malattie oncologiche non legate all'incidente (malattie che normalmente incidono per il 25% fra le cause umane di decesso). Il bilancio ufficale del Chernobyl Forum è stato contestato da Greenpeace, che invece stima in più di 200 000[2] decessi per tumori, leucemie o altre patologie come direttamente imputabili alla catastrofe di Černobyl'.

Il 26 aprile 1986 alle ore 01:23:58 locali, nel corso di una prova, definita di sicurezza, in cui si voleva verificare se la turbina potesse continuare a produrre energia per inerzia anche quando il circuito di raffreddamento fosse stato incapace di produrre vapore, vennero disabilitati alcuni circuiti di emergenza, l'impianto di raffreddamento secondario e poi quello principale.

25 aprile, 2008

PROMEMORIA 25 aprile 1945 I partigiano liberano Torino e Milano


I partigiani liberano Milano e Torino dall'occupazione nazifascista.
Alla Resistenza presero parte gruppi organizzati e spontanei di diverse estrazioni politiche, uniti nel comune intento di opporsi militarmente (ove possibile collaborando con le truppe alleate) e politicamente al governo della Repubblica Sociale Italiana (RSI) e degli occupanti nazisti tedeschi. Ne scaturì la "guerra partigiana", conclusasi il 25 aprile 1945, quando l'insurrezione armata proclamata dal Comitato di liberazione nazionale per l'Alta Italia (CLNAI) consentì di prendere il controllo di quasi tutte le città del nord del paese. Era l'ultima parte di territorio italiano ancora occupata dalle truppe tedesche in ritirata verso la Germania e soggetta all'azione repressiva delle formazioni repubblichine della Repubblica Sociale Italiana cui il movimento partigiano opponeva la propria resistenza. La resa incondizionata dell'esercito tedesco si ebbe il 29 aprile, anche se in alcune città come Genova le forze tedesche si erano già arrese alle milizie partigiane nei giorni precedenti.

Per estensione, viene da taluni chiamato "Resistenza" anche il periodo che va dagli anni trenta (in cui presero vita i primi movimenti) alla fine della guerra, inglobando nel concetto di resistenza ogni forma di opposizione alla dittatura di Benito Mussolini. Si potrebbe affermare addirittura l'esistenza di un movimento resistenziale ante litteram consistente nell'opposizione anche armata all'ascesa del fascismo e alle violenze squadriste, tentata negli anni venti in particolare dalle forze di sinistra (socialisti, comunisti, anarchici, sindacati).
Dopo l'omicidio del deputato socialista Giacomo Matteotti (1924) e la decisa assunzione di responsabilità da parte di Mussolini, l'Italia si incammina verso un regime dittatoriale. Il sempre maggiore controllo e le persecuzioni degli oppositori, a rischio di carcerazione e di confino, spinge l'opposizione ad organizzarsi in clandestinità in Italia e all'estero, creando una rudimentale rete di collegamenti e gettando le basi per una struttura operativa potenzialmente armabile.

Le attività clandestine tuttavia non producono risultati di rilievo, restando frammentate in piccoli gruppi non coordinati, incapaci di attaccare o almeno di minacciare il regime se si esclude qualche attentato realizzato in particolare dagli anarchici. La loro attività si limitava al versante ideologico: era copiosa la produzione di scritti, in particolare tra la comunità degli esuli antifascisti, che però di rado raggiungevano le masse. Le uniche forze che mantengono una pur labile struttura clandestina in patria sono quelle legate ai comunisti.

Solo la guerra, e in particolare lo sfascio dello Stato innescato dai fatti dell'estate del 1943, offre ai clandestini l'occasione di entrare in contatto (magari immediato) fra loro, in ciò aiutati talvolta dalle forze angloamericane che ne compresero la strategica importanza per le sorti del conflitto e che provvidero ad armarle e aiutarle anche per gli aspetti logistici. Gli esponenti della Resistenza comprendevano allora i militanti dei partiti di sinistra, i repubblicani e i popolari che erano stati perseguitati dal fascismo all'inizio degli anni venti e altre forze di carattere liberale che erano state defenestrate col consolidamento del regime dittatoriale.
Il movimento partigiano, prima raggruppato in bande autonome, fu successivamente principalmente organizzato dal Comitato di liberazione nazionale (CLN), diviso in CLNAI (Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia) con sede nella Milano occupata e il CLNC (Comitato di Liberazione Nazionale Centrale). Il CLNAI, presieduto da 1943 al 1945 da Alfredo Pizzoni, coordinò la lotta armata nell’Italia occupata, condotta da brigate e divisioni, quali le Brigate Garibaldi, costituite su iniziativa del partito comunista, le Brigate Matteotti, legate al partito socialista, le Brigate Giustizia e Libertà, legate al Partito d'Azione, le Brigate Autonome, composte principalmente di ex-militari e prive di rappresentanza politica, talvolta simpatizzanti per la monarchia e spesso legate ad idee imperialiste, riportate come badogliani, ma talvolta anche dichiaratamente apartitiche come l'XI Zona Patrioti guidata dal Comandante Manrico Ducceschi ("Pippo").

Al di fuori del controllo del CNL e dei partiti che vi si riconoscevano, agirono altri piccoli gruppi partigiani, come i trockijsti di Bandiera Rossa Roma, di cui ben 68 appartenenti vennero fucilati alle Fosse Ardeatine.

Specialmente nel periodo dall'8 settembre 1943 (data della proclamazione dell' armistizio e conseguente proclama Badoglio) al 25 aprile 1945 il territorio italiano occupato dai nazisti visse una vera e propria guerra nelle retrovie. L'azione della Resistenza italiana come guerra patriottica di liberazione dall'occupazione tedesca, implicava anche la lotta armata contro i fascisti e gli aderenti alla RSI che sostenevano gli occupanti.
Il 19 aprile, mentre gli Alleati dilagavano nella valle del Po, i partigiani su ordine del CLN diedero il via all'insurrezione generale. Dalle montagne, i partigiani confluirono verso i centri urbani del Nord Italia, occupando fabbriche, prefetture e caserme. Mentre avveniva ciò, le formazioni fasciste si sbandavano e le truppe tedesche allo sfacelo battevano in ritirata. Si consumava il disfacimento delle truppe nazifasciste, che davano segni di cedimento già dall'inizio del 1945 e i cui vertici si preparavano alla resa agli Alleati.

Molti centri (quali Torino, Genova e Bologna) vennero liberati ancora prima dell'arrivo degli alleati, rendendo l'avanzata di questi più rapida e meno onerosa in termini di vite e rifornimenti. In molti casi avvennero drammatici combattimenti strada per strada; i resti dell'esercito tedesco e gli ultimi irriducibili fascisti della Repubblica Sociale Italiana sparavano asserragliati in vari edifici o appostati su tetti e campanili su partigiani e civili. Tra essi e le forze partigiane avvennero talvolta vere e proprie battaglie (come a Firenze nel settembre 1944), ma solitamente la loro resistenza si ridusse a una disorganizzata guerriglia, per esempio a Parma e a Piacenza.

Il 27 aprile 1945, Mussolini, indossante la divisa di un soldato tedesco, fu catturato a Dongo, in prossimità del confine con la Svizzera, mentre tentava di espatriare assieme all'amante Claretta Petacci. Riconosciuto dai partigiani, fu fatto prigioniero e giustiziato il giorno successivo 28 aprile a Giulino di Mezzegra, sul lago di Como; il suo cadavere venne esposto impiccato a testa in giù, accanto a quelli della stessa Petacci e di altri gerarchi, in piazzale Loreto a Milano, ove fu lasciato alla disponibilità della folla. In quello stesso luogo otto mesi prima i nazifascisti avevano esposto, quale monito alla Resistenza italiana, i corpi di quindici partigiani uccisi.

Il 29 aprile la resistenza italiana ebbe formalmente termine, con la resa incondizionata dell'esercito tedesco, e i partigiani assunsero pieni poteri civili e militari.

Il 30 aprile 1945 il Comitato di liberazione nazionale Alta Italia ebbe a commentare che
« la fucilazione di Mussolini e dei suoi complici è la conclusione necessaria di una fase storica che lascia il nostro paese ancora coperto di macerie materiali e morali. »


Il 2 maggio il generale britannico Alexander ordinò la smobilitazione delle forze partigiane, con la consegna delle armi. L'ordine venne in generale eseguito e le armi in gran parte consegnate, in tempi diversi nei vari luoghi in dipendenza dell'avanzata dell'esercito alleato, della liberazione progressiva del territorio nazionale, e del conseguente passaggio di poteri al governo italiano; una parte delle forze partigiane fu arruolato nella polizia ausiliaria ad hoc costituita.

24 aprile, 2008

Sicurezza, entro giugno tele-sorveglianza e colonnine SOS in 25 stazioni


Venticinque stazioni e capolinea del trasporto pubblico cittadino saranno dotati, entro il 30 giugno, di impianti di tele-sorveglianza e colonnine per la richiesta di soccorso: il commissario straordinario Morcone ha disposto una variazione di bilancio che finanzia completamente il progetto, già approvato nei mesi scorsi dalla Giunta capitolina.

Gli interventi previsti: potenziamento dell'illuminazione pubblica, a cura di Acea con il XII Dipartimento del Comune; installazione di impianti di video-sorveglianza e di colonnine SOS, collegate alla sala operativa Atac (a cura della stessa Atac s.p.a.); riqualificazione e arredo urbano, a cura del Comune.

Le segnalazioni degli impianti di video-sorveglianza, collegati alla centrale Atac, verranno trasmesse anche alle Forze dell'Ordine, in base alle modalità stabilite nel protocollo d'intesa sulla sicurezza, siglato lo scorso febbraio con la Prefettura di Roma.

Costo complessivo dell'intervento, 5,4 milioni di euro. Questi i 25 "siti prioritari" dove verranno realizzati i lavori:

Tiburtina (Municipio III) - stazione metro, ferroviaria e parcheggio
Saxa Rubra (Municipio XX)- stazione Roma-Viterbo e parcheggi
Nomentana (Municipio IV) – stazione ferroviaria e parcheggio
Colosseo (Municipio I) – metro linea B
Trastevere (Municipio XVI) – stazione ferroviaria
Cipro (Municipio XVII) – metro linea A e parcheggio
Mattia Battistini (Municipio XVIII) – parcheggio
Tor di Valle (Municipio XII) – ferrovia Roma-Lido
Tuscolana (Municipio IX) – stazione ferroviaria
Labaro (Municipio XX) – linea Roma-Viterbo
Quattro Venti (Municipio XVI) – stazione ferroviaria
Muratella (Municipio XV) – stazione ferroviaria
Grotta Celoni (Municipio VIII) – linea Roma-Pantano
Acqua Acetosa (Municpio II) – linea Roma-Viterbo
Via dell'Idroscalo (Municipio XIII) – capolinea autobus
La Storta (Municipio XIX) - parcheggio
Prenestina (Municipio VI) – stazione ferroviaria e parcheggio Comune Roma
Terricola (Municipio XI) – stazione ferroviaria
Capolinea via Boglione (Municipio VII) – capolinea autobus
Pantano (Municipio VIII) – linea ferroviaria Roma-Pantano
Campi Sportivi (Municipio II) – linea Roma-Viterbo

A questi si aggiungono i quattro siti in cui i lavori di adeguamento sono già iniziati:
Ponte Mammolo (Municipio V) – linea metro B e parcheggi
Anagnina (Municipio XX), linea metro A e parcheggi
Magliana (Municipio XII) – linea metro B, Roma-Lido e parcheggio su via Ostiense
Tor di Quinto (Municipio XX) – linea ferroviaria Roma-Viterbo

Primo eco-nido romano. Oggi l'inaugurazione


Taglio di nastro oggi, giovedì 24 aprile, nel pomeriggio, per il primo asilo nido realizzato a Roma in project financing e totalmente ecologico. E' in via Paolo Rosi alla Torresina (XIX Municipio). La struttura sarà gestita per 30 anni in concessione dal consorzio di cooperative sociali che l'ha progettata e costruita. Allo scadere del trentesimo anno passerà a gestione comunale.

Il nido può ospitare 60 bambini. Di forma circolare, è su due piani: il primo per la didattica, il secondo destinato alla ludoteca (con biblio-videoteca, spazi per attività e per far incontrare le famiglie).

C'è poi l'area esterna con giardino, giochi, semenzaio e "baby-orto". Il nido funzionerà anche da "centro vacanze"; un servizio che, con quello della ludoteca, sarà a disposizione di tutti i cittadini del quartiere.

E' il primo nido pubblico romano costruito completamente con materiali eco-compatibili: legno lamellare, linoleum e tinte naturali. L'edificio è orientato in modo da riscaldarsi 'passivamente' d'inverno e restare fresco d'estate; ed è alimentato esclusivamente da fonti energetiche rinnovabili: pannelli solari per l'acqua calda, fotovoltaici per l'elettricità, elementi radianti sotto il pavimento, acqua piovana (raccolta in apposito serbatoio e trattata) per l'irrigazione del giardino.

Gli ambienti sono distribuiti in tre sezioni, in base alle fasce d'età: divezzi, semi-divezzi e lattanti. Al centro, uno spazio con illuminazione naturale per le attività comuni. Ogni sezione è indipendente, con stanze diverse per la didattica, il riposo, il pranzo e con propri servizi igienici.

In base ai programmi del Comune, quello di Torresina è il primo di quattro asili nido 'alta qualità' da realizzare, sempre in collaborazione con privati, nei quartieri periferici in espansione.

PROMEMORIA 24 aprile 1945 inizia la fase culminante della resistenza partigiana


Seconda guerra mondiale/Italia: in diverse città inizia la fase culminante della guerra partigiana di liberazione che porterà il giorno successivo 25 aprile alla presa di pressoché tutte le città del settentrione da parte del CLN (Comitato di liberazione nazionale)
Nel corso della seconda guerra mondiale, la Resistenza italiana (chiamata anche Resistenza partigiana o più semplicemente Resistenza) sorse dall'impegno comune delle ricostituite forze armate del Regno del Sud, di liberi individui, partiti e movimenti che, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 e la conseguente invasione dell'Italia da parte della Germania nazista, si opposero - militarmente o anche solo politicamente - agli occupanti e alla Repubblica Sociale Italiana, fondata da Benito Mussolini sul territorio controllato dalle truppe germaniche.

Il movimento resistenziale - inquadrabile storicamente nel più ampio fenomeno europeo della resistenza all'occupazione nazista - fu caratterizzato in Italia dall'impegno unitario di molteplici e talora opposti orientamenti politici (cattolici, comunisti, liberali, socialisti, azionisti, monarchici, anarchici). I partiti animatori della Resistenza, riuniti nel Comitato di Liberazione Nazionale (CLN), avrebbero più tardi costituito insieme i primi governi del dopoguerra.

La Resistenza costituisce il fenomeno storico nel quale vanno individuate le origini stesse della Repubblica italiana. Infatti, l'Assemblea costituente, eletta il 2 Giugno 1946 contestualmente allo svolgimento del referendum istituzionale, fu in massima parte composta da esponenti dei partiti del CLN (PCI, PSIUP, DC) che, in tale veste, elaborarono la Costituzione, ispirata ai princìpi della democrazia e dell'antifascismo.
« Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione. »

(Piero Calamandrei, Discorso ai giovani sulla Costituzione nata dalla Resistenza. Milano, 26 gennaio 1955)

23 aprile, 2008

Come eravamo, come siamo: al Museo di Roma la "Vita in Comune" dal 1930 ad oggi


Le sale del Museo di Roma Palazzo Braschi accolgono, fino al 13 luglio, un patrimonio storico-documentaristico, vero tesoro di immagini e di ricordi, mai esposto prima: le foto conservate nell'Archivio Fotografico dell'Ufficio Stampa del Comune di Roma.

Nella mostra "Vita in Comune. 1930 – 2007. Fotografie di Roma dagli Archivi dell'Ufficio Stampa del Campidoglio" si percorre in 200 fotografie la storia della Capitale d'Italia, a partire dagli anni '40, in una appassionante rassegna divisa in tre sezioni.

Si passa così dal paesaggio urbano - immagini che testimoniano le trasformazioni della Capitale, dal centro alla periferia, i mutamenti urbanistici, architettonici, paesaggistici ed anche le profonde trasformazioni sociali- alla vita sociale -selezione fotografica dedicata ai grandi eventi, alle feste e alle celebrazioni- per concludere il percorso con una parte più istituzionale, riservata ai ritratti di sindaci e ospiti istituzionali, alle cerimonie ufficiali.

Ogni sezione è introdotta da tre firme illustri: Corrado Augias, Elisabetta Rasy e Dacia Maraini. Inoltre, un contributo importante viene da Rai Teche che ha fornito alcuni filmati video storici di Roma.

Oltre alle tre sezioni storiche, un filmato video -con musiche composte per l'occasione da Stefano Saletti- raccoglie le immagini più recenti, oggi catalogate nell'archivio digitale.

Le immagini custodite nell'Archivio dell'Ufficio Stampa rappresentano la memoria della Città, un patrimonio storico e culturale di Roma e dunque dell'intero Paese: un patrimonio da rendere pubblico per farne fonte di memoria collettiva.

Si parte dal 1940, con il primo fotografo ufficiale del Campidoglio, Ottavio D'Agostini. Da allora si sono aggiunti gli scatti dei suoi successori che dai primi decenni del Novecento ad oggi hanno documentato gli avvenimenti di cui Roma è stata teatro, incrementando ogni giorno l'Archivio fotografico -che conta oggi oltre 500.000 scattii.

Osservando queste sequenze fotografiche si spazia dalle immagini in bianco e nero delle 'botticelle' che invadono la piazza del Campidoglio a quelle della rossa Ferrari, immortalata sul Campidoglio per il 50° compleanno.
E poi Capi di stato e protagonisti del nostro tempo, come John Fitzgerald Kennedy, Indira Ghandi o Yasser Arafat, che qui si alternano a foto di personaggi dello spettacolo, come l' immortale Anna Magnani, ritratta nel 1951 mentre legge versi di Trilussa.

Nella sezione che illustra le trasformazioni urbanistiche possiamo trovare una via Cristoforo Colombo simile ad una strada di campagna -siamo negli anni '60- o piazza del Popolo, oggi splendida isola pedonale del centro storico, allora enorme parcheggio-macchine.

E come trascurare foto che ovunque, anche grazie alle tante rappresentazioni cinematografiche, fanno pensare a Roma, come il celebre "pizzardone", vigile urbano in divisa che dirige il traffico dalla famosa pedana di piazza Venezia? Un'immagine di ieri uguale –a parte il cappello- a quella di oggi, simbolo di un centro urbano trasformato con aspetti a volte inalterati.

Una trasformazione progressiva che porta fino al caleidoscopio di colori della Notte Bianca con i tanti significati che ci suggerisce: un nuovo senso di condivisione tra periferia e centro, tra diverse generazioni, e il ritrovato piacere della fruizione collettiva di luoghi e monumenti antichi, non più blindati ma patrimonio da vivere in comune.

PROMEMORIA 23 aprile 2003 Il Concorde smette di volare.


Dopo il tragico incidente In un comunicato congiunto, le compagnia Air France e British Airways annunciano il ritiro definitivo dei Concorde, in seguito alle polemiche scoppiate dopo l'incidente del 25 luglio 2000.
l Concorde è un aeroplano supersonico costruito dalla francese Aérospatiale e dalla britannica British Aerospace.

Il primo volo del prototipo francese risale al 2 marzo 1969, mentre il 4 novembre 1970 venne raggiunto per la prima volta Mach 2.

Il Concorde entrò ufficialmente in servizio il 21 gennaio 1976 sulle linee Parigi-Dakar-Rio de Janeiro e Londra-Bahrain; a novembre dell'anno successivo iniziarono i voli verso New York.

Il 20 aprile 1979 entrò in servizio l'ultimo Concorde prodotto.
Il Concorde è stato un aereo che durante la sua vita operativa è stato soggetto a numerosi incidenti quali la perdita del timone (14 aprile 1989) o la scoperta di crepe sulle ali di tutti i 7 Concorde britannici (24 luglio 2000).

L'episodio negativo di maggiore importanza fu lo schianto al momento del decollo da Parigi, il 25 luglio 2000, di un velivolo dell'Air France che causò 113 vittime. (volo 4590); l'inchiesta portò alla luce una perdita di pezzi metallici da parte di un aereo americano e sembra siano stati questi ultimi la causa della foratura di una gomma del Concorde e dell'incendio al motore.

Questi fatti costrinsero la British Airways a sospendere temporaneamente i voli; gli stessi furono poi ripresi il 7 novembre 2001 per terminare definitivamente il 30 ottobre del 2003. Negli ultimi anni di servizio, i due Concorde volavano più per il prestigio della compagnia di bandiera francese e inglese, che per effettive esigenze di mercato.

I Concorde vennero smontati pezzo per pezzo e questi ultimi vennero messi all'asta a prezzi esorbitanti, ma ciò non frenò la passione dei collezionisti.

La cabina di pilotaggio era dotata di strumentazione alquanto antiquata rispetto ai moderni sistemi di pilotaggio strumentale, ma la macchina per il suo tempo era straordinariamente moderna.

22 aprile, 2008

Marrazzo ai 75 anni dell'IFO-Regina Elena


L’Istituto Regina Elena-Ifo ha compiuto 75 anni e ha festeggiato il suo compleanno con il professor Umberto Veronesi che per l’occasione ha tenuto una lectio magistralis sullo stato dell’arte della Ricerca sul cancro in Italia. Nato nel 1933 nella storico edificio situato di fronte alla città universitaria, l’istituto si è trasferito dal 2000 nella moderna sede di Mostacciano, nei pressi del Grande Raccordo Anulare. Presente alle celebrazioni il presidente Marrazzo accompagnato dall’assessore alla sanità Augusto Battaglia e dal Vicepresidente della Regione Esterino Montino.

Assieme a un folto pubblico di dirigenti, medici e ricercatori quotidianamente impegnati in uno dei più importanti centri di ricerca e prevenzioni dei tumori in Italia, Marrazzo ha sottolineato l’importante presenza dei centri di ricerca nella nostra Regione: “Dobbiamo immaginare in tutta la regione una rete oncologica come quella che c'e' qui, che è un modello per tutta la sanità regionale”. “Se nel Lazio riusciremo ad offrire una campagna di prevenzione come avviene all'Ifo-Ire – ha concluso Marrazzo - se riusciremo ad affrontare il problema delle cure qui come nel resto della Regione allora si potrà parlare, per la sanità del Lazio, di un nuovo Rinascimento”.

Nel corso dell’incontro il professor Petrella, direttore dell’Ifo, ha annunciato che l’Istituto, primo in Italia, inaugurerà a breve una nuova metodica operatoria per la diagnosi del linfonodo-sentinella per la prevenzione del tumore alla mammella, una tecnica utilizzata oggi solo in altri due paese al mondo e che permette di riconoscere la formazione delle micrometastasi già durante l'intervento chirurgico, evitando così alle donne una lunga attesa e un secondo intervento.

Concorso Vigili Urbani: 400 assunzioni, on line la graduatoria


Concorso Vigili Urbani: 400 assunzioni, on line la graduatoria
Campidoglio Pubblicata all'Albo Pretorio del Campidoglio la graduatoria definitiva del concorso pubblico per Istruttori di Polizia Municipale (categoria C, posizione economica C1). In partenza le prime lettere di assunzione. Per tutti i neo-vigili è previsto un corso di formazione prima dell'ingresso in servizio.

Rispetto ai 300 posti previsti dal bando originario del 2005, le assunzioni 2008 di nuovi vigili sono complessivamente 800: in base alla decisione della passata Giunta, 400 subito e altri 400 nel prossimo autunno. Le domande sono state 57 mila.

PROMEMORIA 22 aprile 1970 - Celebrazione del primo Giorno della terra


Celebrazione del primo Giorno della terra.
Earth Day è il nome usato per indicare due diverse festività, una che si tiene annualmente ogni primavera nell'emisfero Nord del pianeta, ed un'altra in autunno dedicate all'ambiente ed alla salvaguardia del pianeta Terra. Le Nazioni Unite celebrano questa festa ogni anno nell'equinozio di Marzo ma è un'osservanza per la maggior parte dichiararla il 22 aprile di ciascun anno.

Questo secondo Earth Day fu celebrato a livello internazionale per la prima volta il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra. Nato come movimento universitario, nel tempo l'Earth Day è divenuto un avvenimento educativo ed informativo. I gruppi ecologisti lo utilizzano come occasione per valutare le problematiche del pianeta: l'inquinamento dell'aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l'esaurimento delle risorse non rinnovabili.
Si insiste in soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell'uomo; queste soluzioni includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e l'energia, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.

21 aprile, 2008

"Earth Day 2008", concerto gratuito in Campidoglio e mostra di Chris Jordan


Torna l'Earth Day in Italia, l'evento nato il 22 aprile del 1970 negli USA per promuovere la conservazione dell'ambiente e la sostenibilità delle politiche di sviluppo.

L'edizione di quest'anno è ricca di novità: oggi, 21 aprile il fotografo americano Chris Jordan inaugura una mostra delle sue opere all'Ara Pacis. L'esposizione è organizzata nell'ambito del FotoGrafia-Festival e dura fino al 30 aprile.

Domani, 22 aprile, l'appuntamento è con "Nat Geo Music Live: musica per l'ambiente": a partire dalle 20 sulla piazza del Campidoglio si tiene un grande concerto gratuito, realizzato con tecnologie a basso impatto ambientale, a cui partecipano Cesaria Evora, Vinicio Capossela, i Sud Sound System, i Nidi d'Arac (che suonano con I Tamburellisti di San Rocco) e la cantante italo-etiope Saba. Il concerto viene trasmesso in diretta su Lifegate Radio e può essere ascoltato in streaming sul sito www.natgeomusic.it.

Gli eventi in programma (promossi da National Geographic con il patrocinio del Comune di Roma e della Regione Lazio) sono ad impatto zero: le emissioni di anidride carbonica generate dalla mostra di Chris Jordan e dal concerto sul Campidoglio sono state infatti compensate con la creazione e la tutela di nuove foreste in Costa Rica.

Tutte le informazioni relative all'Earth Day si trovano su www.ngcitalia.it. Il sito, tra l'altro, propone a tutte le scuole medie e superiori italiane il concorso fotografico "Una foto per l'Earth day". Per partecipare gli studenti devono caricare sul sito una o più foto che rappresentino un esempio concreto di iniziative a favore dell'ambiente nella loro città.

PROMEMORIA 21 aprile 753 a.C. - Secondo la leggenda, Romolo e Remo fondano la città di Roma (Natale di Roma)


753 a.C. - Secondo la leggenda, Romolo e Remo fondano la città di Roma (Natale di Roma)
Il Natale di Roma è una festività laica legata alla fondazione della città di Roma, festeggiata il 21 aprile. Secondo la leggenda, narrata anche da Varrone, Romolo avrebbe infatti fondato la città di Roma il 21 aprile del 753 a.C..

Da questa data in poi derivava la cronologia romana, definita infatti con la locuzione latina Ab Urbe condita, ovvero "dalla fondazione della Città". La ricorrenza del Natale di Roma è tuttora festeggiata, con rappresentazioni in costume, eventi culturali e manifestazioni ludiche.

In epoca fascista, il regime impose questo giorno per sostituire la festa sindacale del 1 maggio.
Romolo e Remo sono, nella tradizione mitologica romana, due fratelli gemelli, uno dei quali, Romolo, fu il fondatore eponimo della città di Roma e suo primo re.
La data di fondazione è indicata per tradizione al 21 aprile 753 a.C. (detto anche Natale di Roma e giorno delle Palilie).
Secondo la leggenda, erano figli di Marte e di Rea Silvia (o "Rhea Silvia"), discendenti di Enea.
Il mito [modifica]

Esistono innumerevoli versioni della leggenda di Romolo e Remo e della fondazione di Roma, tutte tese alla glorificazione degli antenati dei Romani e della famiglia Giulia (gens Julia). Ci sono stratificazioni tra diverse leggende, dettagli diversi e "rami laterali", di volta in volta tesi ad aggiungere (o togliere) onore e diritti ai Romani.

Amulio diviene re [modifica]

Dopo la fuga da Troia, Enea giunse nel Lazio e venne accolto dal re Latino, ne sposò la figlia Lavinia e fondò la città di Lavinio (l'odierna Pratica di Mare).

Dopo trent'anni, Ascanio, figlio di Enea, fondò una nuova città, Alba Longa, sulla quale regnarono i suoi discendenti. Molti anni dopo uno di questi, Numitore, fu spodestato dal fratello Amulio, il quale, per evitare che potessero nascere eredi legittimi, costrinse la figlia di Numitore, Rea Silvia, a farsi vestale.

Rea Silvia fu posseduta con la forza dal dio Marte, in un bosco sacro dove era andata a prendere dell'acqua. Dall'unione nacquero due fratelli gemelli: Romolo e Remo.

Per ordine dello zio, la madre fu mandata a morte, come prevedeva la legge per le vestali che non rispettavano il voto di castità. Il fiume Aniene, dove il corpo fu gettato, ne ebbe pietà e la resuscitò. Il Re Amulio, in seguito, affidò i bambini a due schiavi con l'ordine di mettere i due bimbi in una cesta, portarli nella parte più alta del fiume, e affidarli alla corrente. Per le piogge recenti il fiume era straripato ed aveva allagato i campi nella zona del Velabro, quindi uno dei due uomini pensò di lasciarli nel punto dove erano arrivati. L'altro accettò la proposta e spiegò ai due bambini cosa stava per succeder loro; i due piccoli, allora, emisero un vagito come se avessero capito e vennero affidati alla corrente. La cesta coi due bambini si arenò in una pozza e, quando le acque del fiume si ritirarono, la cesta rimase all'asciutto ai piedi di un albero di fico (il ficus ruminalis).

Altre fonti fanno coincidere il punto dove si fermò la cesta con i gemelli con una grotta[1] collocata alla base del Palatino, detta "Lupercale" perché sacra a Marte e a Fauno Luperco.

20 aprile, 2008

Acqua bene comune: quale gestione? Strumenti ed esperienze a confronto"


L’Osservatorio Promozione Qualità Ambientale della Provincia di Roma organizza un convegno sul tema: “Acqua bene comune: quale gestione? Strumenti ed esperienze a confronto”.

L’incontro – fissato inizialmente per martedì 22 aprile - è stato rinviato a data da destinarsi, in considerazione delle consultazioni elettorali che si terranno domenica 27 e lunedì 28 aprile.

Il convegno si proporrà come momento di confronto tra le istituzioni locali, le realtà sociali, il mondo dell’associazionismo e dei comitati che sul territorio si interessano alle problematiche dell’acqua.

Tra i temi di riflessione: affermare l’idea di acqua bene comune e diritto umano fondamentale; promuovere cultura, comunicazione e partecipazione tra i soggetti coinvolti nella gestione della risorsa idrica; raccogliere esperienze e proposte utili ad elaborare iniziative in modo corretto a disposizione degli amministratori e dei tecnici nell’ottica di un utilizzo sempre più responsabile della risorsa idrica e per il contenimento degli sprechi; rappresentare, in definitiva, un quadro della realtà esistente.

L’iniziativa dell’Osservatorio Promozione Qualità Ambientale rientra all’interno della Giornata della Terra, che si celebra il 22 aprile in tutto il mondo.
L'Earth Day nasceva infatti 38 anni fa con Gaylord Nelson e la mobilitazione di 20 milioni di americani per una gigantesca dimostrazione in favore dell'ambiente. Si tratta di un appuntamento annuale per gli ambientalisti di tutto il mondo che intendono fare pressione sui governi, affinché realizzino politiche a favore dello sviluppo sostenibile.

In questo modo, anche la Provincia di Roma ha voluto sostenere la manifestazione affrontando il tema dell’acqua come bene comune e per raccogliere esperienze e proposte.

Via libera della Giunta al treno Formia-Gaeta


Via libera alla riattivazione della linea ferroviaria Formia–Gaeta e all’eliminazione dei passaggi a livello lungo la ferrovia regionale “ex concessa” Roma-Civita Castellana-Viterbo. La Giunta regionale ha approvato il programma di interventi su “Infrastrutture ferroviarie e Centri merci” previsto nell’Accordo di programma quadro 2: “Trasporti e Centri Intermodali”.

La riattivazione della linea ferroviaria Formia – Gaeta, passeggeri e merci, per un investimento di 26 milioni di euro, si inquadra nel progressivo recupero delle linee ferroviarie dismesse e che oggi riacquistano significato per lo sviluppo della mobilità sostenibile. L’intervento, finalizzato anche al progressivo miglioramento della mobilità nel Sud Pontino, consentirà modalità di trasporto più rapide, spostamenti meno costosi e tempo più sicuri.

Il progetto prevede il ripristino di un tracciato di circa 9 km a binario unico, la riattivazione della sede ferroviaria nella tratta Centro Intermodale - Gaeta Centro con adeguamento del tracciato; la realizzazione della nuova stazione di Gaeta e di 3 fermate intermedie con relativi parcheggi di scambio; l’ elettrificazione della linea da Gaeta Centro a Formia e la realizzazione degli impianti di segnalamento e sicurezza. Sulla linea sono previsti 3 treni ogni ora per senso di marcia e una velocità commerciale di circa 60 km/h.

L’accordo di programma prevede inoltre l’eliminazione dei passaggi a livello e l’esecuzione di opere alternative lungo la ferrovia regionale “ex concessa”Roma – Civita Castellana – Viterbo, attraverso un doppio intervento il cui importo ammonta a 4 milioni e 100 mila euro nel primo caso e a 5 milioni nel secondo.

Il doppio intervento consentirà di eliminare 8 passaggi a livello carrabili pubblici tra Civita Castellana e Fabrica di Roma. La realizzazione di entrambi gli interventi favorirà il miglioramento dei servizi extraurbani, della sicurezza e della regolarità del servizio.

“Interventi concreti – commenta il Presidente Marrazzo – per favorire lo sviluppo e per migliorare la qualità della vita di migliaia di pendolari. I lavori per riattivare entro la linea ferroviaria Formia-Gaeta che partiranno tra un mese per concludersi nel 2010, e gli interventi per la modernizzazione della Roma-Civita Castellana-Viterbo sono il segno di un’Amministrazione sensibile alle richieste che vengono dal territorio e che lavora per la sua crescita.”.

“Stiamo cambiando il volto della Regione Lazio e la vita dei pendolari – ha dichiarato l’assessore alla Mobilità della Regione Lazio, FrancoDalia - mettendo in atto un rivoluzione nel settore del Trasporto pubblico. Stiamo mettendo mano al sistema infrastrutturale – ha prosegui topo Dalia - come nessuno faceva oramai da almeno quindici anni e questo deve essere ben chiaro a tutti”.

All’interno dello stesso Accordo di Programma sono, infine, previsti: un Nodo di interscambio logistico con parcheggio a raso nel comune di Roma, in località Lunghezza, per un importo pari a 1milione e 400 mila euro, un Nodo di interscambio logistico con parcheggio interrato presso la Stazione Ferroviaria di S. Marinella, per una spesa di 1 milione e 800 mila euro e un sottopasso Ferroviario in località Carrara a servizio della Stazione Ferroviaria di Latina, area “Monti Lepini” il cui importo ammonta a 660 mila euro.

Raccolta ingombranti e Festa della Carta: una domenica super-ecologica


Oggi, domenica 20 aprile, si fa il bis, nel segno del corretto smaltimento dei rifiuti e dunque del rispetto dell'ambiente. Due gli appuntamenti ecologici a Roma: "Il tuo quartiere non è una discarica", ovvero la giornata di raccolta dei rifiuti ingombranti promossa da Ama e Rai – Tgr Lazio (questa volta nei Municipi dispari) e la Festa della Carta.

10 eco-stazioni (postazioni mobili allestite per l'occasione) e 5 strutture fisse Ama (2 "isole ecologiche" e 3 centri di raccolta) restano aperte dalle 8 alle 13 per permettere ai cittadini di portare i rifiuti ingombranti e alcune categorie di rifiuti speciali, che Ama provvederà a differenziare secondo i materiali (legno, ferro, vetro, plastica, altri metalli ecc.) o a conferire in discarica se non differenziabili. Per informazioni, contattare la sala operativa Ama, tel. 06-51693339 / 3340 / 3341.

Sempre in mattinata, dalle 10 alle 13, su quattro piazze della capitale si tiene la Festa della Carta. Intanto una flotta di mezzi Ama, approntata per l'occasione, percorre 250 strade della città per raccogliere carta e cartone. Ecco le piazze coinvolti:

Parco della Caffarella (largo Tacchi Venturi): qui viene allestita una "Piazza degli Aquiloni" con un laboratorio per costruire aquiloni di carta.

Piazza Eugenio Biffi (Garbatella): diventa per l'occasione "Piazza degli Origami" (altro laboratorio, per mettere in pratica l'antica tecnica giapponese di creazione con la carta).

Largo Trentacoste (Anfiteatro di Corviale): qui si allestisce la "Piazza degli Aerei", dove i bambini potranno cimentarsi nella realizzazione di diversi tipi di velivoli.

Piazza Balsamo Crivelli (Casal Bruciato): si trasforma nella "Piazza del gioco con la carta". Qui i bambini possono costruire, con l'aiuto di animatori, i loro giochi, usando materiali di recupero e personalizzandoli con disegni e colori.

Sulle piazze vengono collocati stand con materiale informativo e grandi contenitori per il riciclaggio della carta.

Per saperne di più: 06-51692235, www.amaroma.it

Domenica ai Fori, con i giochi e il teatro di strada


Torna "Domenica ai Fori", la manifestazione nata nel 1994 suiniziativa del Comune e organizzata dall'associazione "Civita". Oggi, domenica 20 aprile, via dei Fori Imperiali diviene palcoscenico all'aperto, animato (dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20) dagli artisti del teatro di strada sotto il segno del "Grande Arco", che apre il percorso.

Quest'anno, poi, Domenica ai Fori ospita la VI edizione de "La memoria dei giochi di strada", messa in piedi dall'ASD (Associazione Sportiva Dilettantistica) di Torre Angela: un vero e proprio festival dei giochi d'altri tempi come il tiro alla fune, il lancio della 'ruzzola' e la corsa dei sacchi - spesso antenati di moderne discipline sportive -. Ai Fori come "alla fiera dell'est", dunque, tra saltimbanchi, cantastorie e alberi della cuccagna.

Per l'occasione sono stati chiamati più di ottanta artisti, scelti tra i più rappresentativi delle varie specialità del teatro e dei giochi popolari: burattinai, mimi, clown, musicisti, acrobati, equilibristi, giocolieri, trampolieri.

Da segnalare, tra gli spettacoli teatrali: "Pulcinella va alla guerra" di Ondadurto Teatro, in scena in prima nazionale nel pomeriggio; poi i burattini di "Cicero ad circenses" della compagnia Mangiafuoco; e ancora la pantomima "La nascita di Roma" della compagnia Il Carro dei Comici di Dino Ruggiero (in tema di Natale di Roma).


Ampia la serie dei giochi di strada: tiro alla fune, corsa dei carrettini, lancio della ruzzola, lancio della forma di formaggio, fiolet, calcio balilla, bocce, corsa dei sacchi, scacchi con scacchiera umana, braccio di ferro, tamburello, salto della corsa, palo della cuccagna, pignatta, badminton, scherma antica, lizza, giochi di ruolo, trottola, cerchio. E poi la premiazione del concorso "Recupera un gioco antico di strada", bandito in collaborazione con il Provveditorato agli Studi di Roma e il Ministero della Pubblica Istruzione, riservato agli alunni delle scuole di Roma e Provincia: studenti e insegnanti hanno riesumato antichi giochi facendo appello alla memoria degli anziani. I giochi più interessanti ricevono in premio una borsa di studio (vedere www.giochidistrada.it).

Come sempre, la partecipazione alla giornata è libera e gratuita.

Buon compleanno, Roma


Buon compleanno, Roma 2.761 e li dimostra tutti. Per l'onnipresenza dell'antico nel tessuto urbano (come non accade in nessun'altra metropoli al mondo), per la complessità di un passato che non si lascia dimenticare, per la sua stessa indole di città "che le ha viste tutte". Probabilmente di anni ne ha di più, Roma, ma la tradizione fissa – come attesta Varrone – la data della sua fondazione al 21 aprile del 753 avanti Cristo. E domani, lunedì 21 aprile 2008, le celebrazioni per il Natale di Roma, che da sabato 19 arrivano a venerdì 9 maggio, toccano il culmine.

Quest'anno, oltre alle cerimonie di rito (corona d'alloro al Milite Ignoto, rintocchi della Patarina, Messa in Campidoglio, Strenna dei Romanisti, esibizioni di bande), c'è un programma di eventi particolarmente ampio. Tra i molti appuntamenti: la serie dei "Concerti e palazzi dal '500 ad oggi", musica e visite guidate gratuite (ma previa prenotazione e ad esaurimento posti), la mostra fotografica "Vita in Comune 1930-2007" a Palazzo Braschi, il concerto a piazza Sant'Ignazio ("Aeterna Roma"), il concorso di poesia romanesca e il "Certamen Capitolinum" (concorso di composizione letteraria in latino) in Campidoglio, la mostra curata da Nuova Acropoli ("Roma e i suoi re" all'Excubitorium della VII Coorte a Trastevere).

Altro 'must' del Natale di Roma 2008, le visite guidate in giro per l'Urbe con gli studenti de "La scuola adotta un monumento" in veste di ciceroni.

Per saperne di più, vedere il programma completo delle manifestazioni per il 21 aprile.

PROMEMORIA 20 aprile # 1303 - Viene istituita da Bonifacio VIII, con bolla papale, l'università "La Sapienza" di Roma


Viene istituita da Bonifacio VIII, con bolla papale, l'università "La Sapienza" di Roma.
La Sapienza Università di Roma[2] è l'università più grande d'Europa e tra le prime al mondo per numero di studenti (dopo l'Universidad Nacional Autónoma de México di Città del Messico, e prima dell'Università de Il Cairo), conta infatti circa centoquarantamila iscritti. Nacque a Roma il 20 aprile 1303 per volontà di papa Bonifacio VIII.

Oggi conta ventuno facoltà, oltre centotrenta dipartimenti e istituti, centoventisette scuole di specializzazione, ventuno musei e più di centocinquanta biblioteche. L'attuale rettore, per il quadriennio 2004-2008, è Renato Guarini.

Oltre alle tantissime sedi periferiche a Roma, l'Università conta un polo succursale a Latina e uno a Viterbo. Gli immobili di proprietà o concessi in uso perpetuo dal demanio sono oltre cento, di cui trentotto dentro la Città Universitaria, ed il resto distribuiti all'interno della città. Fra questi, il vicino Policlinico Umberto I, sede delle facoltà di medicina e chirurgia. La Città universitaria occupa oggi circa 439.000 metri quadrati di superficie.

L'Università è suddivisa, nell'ambito di una riorganizzazione logistica, in cinque atenei federati. Ogni Ateneo Federato rimane parte integrante dell'Università, comprende più facoltà affini e dispone di un proprio Preside e di un Consiglio, che ricevono compiti specifici delegati, rispettivamente, dal Rettore e dal Senato Accademico dell'Università. La riforma - già in parte attuata dal diversi anni - è operativa dal 1° gennaio 2007.

Secondo la Academic Ranking of World Universities, la Sapienza è fra i tre atenei più importanti d'Italia[3], insieme all'Università Statale di Milano e l'Università di Pisa. Nella classifica delle università europee è al trentaquattresimo posto, precedendo altri celebri istituti universitari come quello di Francoforte.

17 aprile, 2008

PROEMEMORIA 17 aprile # 1961 - Crisi dei missili di Cuba/Baia dei porci: inizia l'invasione di Cuba


La crisi dei missili di Cuba fu un conflitto tra USA e URSS circa lo spiegamento sovietico di missili nucleari a Cuba. La crisi iniziò il 15 ottobre 1962 e durò per tredici giorni. Dopo la vittoria di Castro nella rivoluzione cubana, gli Stati Uniti erano desiderosi di soffocare sul nascere il nuovo regime , con il quale, già dal 1961, l'allora presidente Eisenhower aveva interrotto i rapporti diplomatici. Il suo successore, John Fitzgerald Kennedy, approvò un piano di invasione dell'isola definito dal precedente governo addestrando e appoggiando gli esuli cubani, che sbarcarono nella baia dei Porci. L'operazione fallì e Cuba, vistasi minacciata, chiese e ottenne da Mosca l'installazione di batterie di missili nucleari sul proprio territorio. Quando gli aerei spia americani li scoprirono (nell'ottobre del 1962), Kennedy ordinò il blocco navale dell'isola. Durante tutta la Guerra Fredda mai si ebbe un così alto rischio di degenerazione della crisi in conflitto armato: dopo giorni di tensione, Chruščëv, vista la fermezza di Washington, ordinò il ritiro dei missili in cambio della promessa dell'indipendenza dell'isola dagli Stati Uniti. In realtà gli Stati Uniti dovettero promettere di smantellare le loro basi missilistiche in Turchia, cosa che fecero 6 mesi più tardi ufficialmente perché vecchie e inutili. L'Avana fu considerata da quel momento un nuovo satellite dell'URSS, il più vicino al territorio americano

16 aprile, 2008

Tre giorni filosofici, ripensando al '68: torna il Festival della Filosofia all'Auditorium


Dal 17 al 20 aprile torna, per la sua terza edizione, il Festival della filosofia. A quarant'anni dal '68, L'Auditorium diventerà teatro di dialogo per una riflessione su quell'anno, in cui profondi momenti del pensare sociale e politico, maturati nel decennio, si sono fusi -talvolta organicamente e più spesso incontrollatamente- con gli avvenimenti della storia, con l'agire delle masse e soprattutto dei giovani, determinando sensibili cambiamenti politici, sociali e di costume in Italia e nel resto del mondo: una valutazione su quanto accadde nel 1968 e a partire dal 1968, sulle conseguenze e sulle eredità, evitando qualsiasi caduta celebrativa o nostalgica (un'attenzione che si riscontra anche nella mostra parigina dedicata allo stesso tema).

La manifestazione, promossa dal Comune di Roma, prodotta dalla Fondazione Musica per Roma, è curata dall'Associazione culturale Multiversum presieduta da Giacomo Marramao e dalla rivista MicroMega, diretta da Paolo Flores d'Arcais,

A partecipare a questo momento analisi socio-storica sono stati invitati sia diretti protagonisti di quel periodo sia esponenti del mondo della cultura, dell'arte, del cinema e della vita pubblica che da quel periodo possono sembrare lontani o addirittura estranei, con particolare attenzione ai giovani.

Tra gli altri, Simona Argentieri, Achille Bonito Oliva, Jennifer Baumgardner, Marcelo Barros, Paul Berman, Bernardo Bertolucci, Pietro Calissano, Gino Castaldo, Stefano Catucci, Aldo Cazzullo, Ascanio Celestini, Marcello Cini, Furio Colombo, Daniel Cohn-Bendit, Franco Cordero, Ida Dominijanni, Massimiliano Fuksas, Giulio Giorello, Giovanni Jervis, Erica Jong, Fabio Mauri, Adam Michnik, Mogol, Oskar Negt, Toni Negri, Carlo Petrini, Paolo Pietrangeli, Alessandro Portelli, Paolo Ramundo, Lidia Ravera, Marco Revelli, Gianni Riotta, Fernando Savater, Eugenio Scalfari, Peter Schneider, Ettore Scola, Luis Sepulveda, Sergio Staino, Marino Sinibaldi, Oliviero Toscani, Mario Tronti, Franco Volpi, Slavoj Zizek.

Alcuni eventi sono dedicati ai temi più strettamente connessi a quegli anni come la rivolta studentesca, la scelta della violenza, il confronto tra le diverse etiche della rivolta nel 1968 e nel 1989, la liberazione sessuale e il femminismo, la fede e i movimenti religiosi di base.

Il Sessantotto sarà esplorato anche nei suoi momenti significativi legati alla psichiatria, al cinema d'autore, alla musica, all'arte, al teatro e alla letteratura. Una serie d'incontri, intitolati Contrappunti, delineerà un percorso teso a individuare alcuni pensatori e movimenti significativi che hanno svolto un ruolo di primo piano nel dibattito teorico a cavallo del Sessantotto. Altri eventi saranno proposti per investigare l'ipotesi se alcuni fenomeni che hanno caratterizzato gli anni successivi hanno un legame con il '68, come l'ambientalismo, la difesa dei diritti sociali, lo sviluppo delle riviste di satira e fumetti, la nascita delle radio libere, internet, il blog e lo slow food. Per dare compiuto svolgimento a tutti questi temi nel programma sono previste tredici tavole rotonde, sei lectio magistralis, tre incontri straordinari, tre dibattiti sui padri nobili del '68 e tre caffè filosofici.

PROEMEMORIA 16 aprile 2004 - Sentenza disastro aereo a Linate.


Viene pronunciata la sentenza di I grado del processo per l'attribuzione delle responsabilità nell'ambito del disastro aereo di Linate dell'8 ottobre 2001.
Il disastro di Linate, con un bilancio finale di 118 vittime, è il più grave incidente aereo mai avvenuto in Italia; tra le collisioni al suolo nella storia dell'aviazione è superato solo dal disastro di Tenerife del 1977.

L'8 ottobre 2001 alle ore 08:10 locali un McDonnell Douglas MD-87 della compagnia aerea Scandinavian Airlines System, in fase di decollo dall'aeroporto di Milano-Linate, entrò in collisione con un Cessna Citation entrato erroneamente in pista a causa della fitta nebbia.

Dopo l'impatto, l'MD-87 non riuscì a completare la fase di decollo e si schiantò contro il deposito bagagli situato sul prolungamento della pista.

L'urto e l'incendio successivamente sprigionatosi non lasciarono scampo agli occupanti di entrambi gli aeromobili, né a quattro addetti allo smistamento bagagli al lavoro nel deposito.

A meno di un mese di distanza dall'attacco al World Trade Center di New York molti, in un primo momento, pensarono a un attentato terroristico; ben presto fu invece chiaro che si trattava di un incidente.

12 aprile, 2008

PROMEMORIA 12 aprile 1961 - URSS, Yuri Gagarin è il primo uomo nello spazio: a bordo della Vostok I resta in orbita per 108 minuti


URSS, Yuri Gagarin è il primo uomo nello spazio: a bordo della Vostok I resta in orbita per 108 minuti.
Jurij Alekseevič Gagarin (cir. rus. Юрий Алексеевич Гагарин; Klushino, 9 marzo 1934 – Kiržač, 27 marzo 1968) fu un cosmonauta e aviatore sovietico. Fu il primo uomo a volare nello spazio portando con successo a termine la sua missione il 12 aprile 1961.
Vostok 1 fu la prima missione equipaggiata da un cosmonauta svoltasi nel corso del programma sovietico di esplorazione spaziale Vostok nonché il primo volo umano nello spazio in assoluto. Il 12 aprile 1961 il cosmonauta Jurij Alekseevic Gagarin divenne il primo essere umano ad orbitare intorno alla Terra.

11 aprile, 2008

Torna il tram su via Nazionale? Il progetto c'è, deciderà il nuovo sindaco


L'Atac ha presentato il progetto per il prolungamento della linea tranviaria 8. Partendo da largo Argentina, è previsto che il tram passi per via del Plebiscito, piazza Venezia, via Cesare Battisti, via IV Novembre, largo Magnanapoli, via Nazionale, piazza della Repubblica, viale Luigi Einaudi per fermarsi in piazza dei Cinquecento.

Qui sarà realizzato, in 12 mesi, il nuovo capolinea di Termini, finanziato da Atac (con 1,2 milioni) e dal Ministero delle Infrastrutture (con 5 milioni). Costo totale del progetto: 50 milioni di euro, 13,4 dei quali già stanziati per la tratta largo Argentina – piazza Venezia.

Viste le stime dell'Atac sul traffico giornaliero di via Nazionale (18 mila passaggi circa), il tram consentirebbe di contenere sensibilmente l'emissione di sostanze inquinanti: le polveri sottili si ridurrebbero del 67,5% e il CO2 del 9,4%. L'inquinamento acustico scenderebbe di 8-10 decibel.

Il tram verrebbe alimentato tramite rete aerea, sfruttando quella già in uso per l'illuminazione pubblica. L'ipotesi della terza rotaia centrale (tra le due di scorrimento), in uso in Francia a Bordeaux, è stata infatti scartata a causa degli alti costi e della scarsa affidabilità.

Su via Nazionale sono i corso i lavori di rifacimento del manto stradale e delle gallerie sotterranee dei servizi. Il ritorno del tram renderà necessario consolidare le gallerie perché reggano il peso dei convogli, con un costo aggiuntivo di 13 milioni 400 mila euro.

Il potere di dare il via libera al progetto spetterà al nuovo sindaco, d'intesa con le sovrintendenze. Per saperne di più, www.atac.roma.it (sezione "Periscopio" in home page).

PROMEMORIA 11 aprile 1945 Seconda guerra mondiale: forze statunitensi liberano il campo di concentramento di Buchenwald


Seconda guerra mondiale: forze statunitensi liberano il campo di concentramento di Buchenwald.
Buchenwald è una località della Turingia nella Germania orientale situata su una collina boscosa (Buchenwald significa letteralmente Bosco di faggi) a circa otto chilometri da Weimar nota come campo di concentramento e di sterminio nazista. Esso venne istituito nell'estate del 1937 come luogo di punizione per detenuti politici. Durante la Seconda guerra mondiale divenne uno dei più vasti campi di concentramento della Germania nazista, raggiungendo il massimo affollamento nel 1944 con oltre centomila internati.
on il legname della vicina foresta di Ettesberg un gruppo di deportati costruì le prime baracche di Buchenwald, nelle vicinanze di Weimar in un luogo lontano da tutto e da tutti. Furono costruite cinquanta baracche, circondate da filo spinato, guardate da SS armate di mitragliatrici e dominate dai camini dei forni crematori.

Buchenwald è stato uno dei campi affidati alla autogestione da parte dei "triangoli verdi" cioè dei delinquenti comuni e fu il campo dove maggiormente fu sperimentato l'annientamento per mezzo del lavoro. Oltre che nella costruzione del campo i deportati furono utilizzati in ben 130 campi e sottocampi esterni.

Nel block 50 i medici nazisti facevano esperimenti di ogni genere, la pelle dei prigionieri che avevano tatuaggi, dopo l'uccisione, veniva conciata e serviva per fare copertine di libri e paralumi per Ilse Koch [citazione necessaria]. I presunti manufatti in pelle umana sono stati analizzati nel 1948 da un laboratorio, secondo il quale gli stessi sarebbero costituiti di pelle di capra.

Gli alleati liberarono il campo il 13 aprile 1945 quando già era in mano degli stessi deportati e un comitato clandestino internazionale ne gestiva la vita democraticamente.

10 aprile, 2008

Farmacie comunali: un mese di sconti per la prima infanzia


Da oggi, giovedì 10 aprile, al 10 maggio le farmacie comunali di Roma praticheranno una riduzione media del 30% su un "paniere" di prodotti, alimentari e igienici, di larghissimo consumo destinati alla prima infanzia.

L'iniziativa, per ora in fase sperimentale ma suscettibile di conferma, è stata promossa da Farmacap in collaborazione con il Comune e d'intesa con alcune delle più importanti industrie del settore.

Pannolini, alimenti in polvere, omogeneizzati, biscotti, salviettine, creme saranno così disponibili nelle 40 farmacie comunali a prezzi decisamente vantaggiosi, con sconti che vanno dal 18% di alcuni prodotti alimentari al 70% per alcuni prodotti destinati all'igiene. Ad esempio, un pacco di pannolini costerà 4,50 euro (-28,5%); gli omogeneizzati, a seconda del tipo e della quantità, oscilleranno da 1 a 2,80 euro (con riduzioni fino al 40%), i biscotti costeranno da 3,87 a 7,78 euro (con riduzioni fino al 30%).

La proposta si inserisce nell'ambito del progetto "Baby Card", realizzato da Farmacap in collaborazione con il Dipartimento XVI del Comune e con Europe Assistance, che già da due anni garantisce nelle farmacie comunali una serie di facilitazioni e di sconti sui prodotti per i più piccoli. La novità sta nell'inserimento per la prima volta, nella lista dei prodotti scontati, degli alimenti per la prima infanzia.

Il commissario straordinario Morcone ha sottolineato che l'iniziativa rende un buon servizio alle famiglie romane con bambini piccoli, dimostrando che si può dare un concreto contributo al contenimento dei prezzi.

A Roma "Casa di fiori - Casa di stelle"


Da domani, venerdì 11 aprile, al 23 maggio la Sala Santa Rita di Roma accoglie "Casa di fiori, Casa di stelle. Beni Montresor illustratore di libri per ragazzi", una mostra dedicata all'attività di illustratore e autore di storie per ragazzi di Beni Montresor.

Montresor è infatti entrato nella storia del teatro grazie alle sue creazioni sceniche, che hanno accompagnato decine di spettacoli nel corso di 40 anni, ma la sua produzione comprende anche l'illustrazione di libri per l'infanzia.

La mostra presenta disegni originali realizzati per alcune edizioni di libri pubblicati dalle più importanti case editrici di tutto il mondo. Tra le illustrazioni esposte ci sono quelle realizzate per i racconti di Oscar Wilde, di Hans Christian Andersen e per alcuni libri di Montresor stesso.

PROMEMORIA 10 aprile 1971


Guerra fredda: nel quadro di iniziative diplomatiche la squadra di ping pong statunitense viene ospitata per una settimana in Cina.
Fu definita guerra fredda la situazione di conflitto non bellico che venne a crearsi tra due blocchi internazionali, generalmente categorizzati come Ovest (gli Stati Uniti d'America, gli alleati della NATO ed i Paesi amici) ed Est (l'Unione Sovietica, gli alleati del Patto di Varsavia ed i Paesi amici) tra la fine della seconda guerra mondiale e l'ultimo decennio del Novecento (circa 1945-1990).

Tale tensione non si concretizzò mai in un conflitto militare vero e proprio, tale da comportare una contrapposizione bellica su vasta scala tra Est e Ovest: la presenza di armi nucleari nei rispettivi arsenali avrebbe reso irreparabile per il pianeta un'eventuale aggressione e la relativa reazione.

Il termine fu introdotto nel 1947 dagli statunitensi Bernard Baruch e Walter Lippmann per descrivere l'emergere delle tensioni tra due alleati della seconda guerra mondiale.

09 aprile, 2008

A Palazzo Valentini "La tela di Penelope" la mostra di Maria Stella Giorlandino


Presso la sala "Von Furstenberg" di Palazzo Valentini è stata inaugurata la mostra "La tela di Penelope" di Maria Stella Giorlandino, patrocinata dalla Provincia di Roma.

L'esposizione rimarrà aperta al pubblico fino al 27 aprile. L’ingresso è gratuito. Questo l’orario per i visitatori: dal lunedì al venerdì, dalle 10,30 alle 19,00. Sabato, domenica e festivi dalle 10,30 alle 13,00.

La mostra propone 40 tele, attraverso le quali l'artista realizza un ideale percorso sulla condizione femminile nella società di oggi, evidenziando contraddizioni e pregiudizi. L’esposizione propone quadri realizzati in china e pennini, con aerografo, acquarelli, sovrapposizione di foglie d'oro e in alcuni casi colori acrilici.

L'inaugurazione della rassegna è stata preceduta, nella sala della Pace di Palazzo Valentini, da una tavola rotonda sul tema "La solitudine della donna", moderata dal giornalista Magdi Allam, alla quale hanno partecipato la scrittrice Valentina Colombo, i magistrati Donatella Formisano e Maria Teresa Covatta, le conduttrici televisive Rita Dalla Chiesa e Rosanna Lambertucci, l'attrice Simona Izzo, la cantante lirica Fiamma Izzo D'Amico e la giornalista Marida Lombardo Pijola.

Teatro e carcere alla "Settimana per la legalità"


Seconda giornata della “Settimana per la Legalità” dedicata al dibattito dal titolo Teatro e carcere. Presenti il magistrato di Cassazione Raffaele Cantone, il direttore del carcere di Rebibbia Carmelo Cantone, il musicista Nicola Piovani, il cantante Raiz, una giovane dell'associazione ‘Addiopizzo’, il regista teatrale Fabio Cavalli e un ex carcerato.

Il magistrato Raffaele Cantone ha esortato gli oltre 200 studenti presenti al teatro Piccolo Eliseo di Roma “a conoscere il fenomeno della mafia e a partecipare alle iniziative sociali perchè è non lasciando solo chi denuncia estorsioni che la si può battere”.

Nel rispondere alle domande dei ragazzi, lette dai ‘pizzini’ scritti dagli studenti, il magistrato che ha un trascorso professionale alla procura di Napoli, ha spiegato che ''la criminalità organizzata e' riuscita ad attecchire nel territorio grazie al consenso esplicito o tacito della popolazione''.

Il direttore del carcere di Rebibbia Carmelo Cantone ha descritto l’Istituto di Rebibbia “non come un carcere all’avanguardia, ma un carcere possibile, dove da tempo la riabilitazione è tra le priorità e consiste anche nell’aprire le porte alla musica (Nicola Piovani ha tenuto un concerto apprezzatissimo) e al teatro, ex-detenuti hanno trovato proprio nella recitazione una strada per ricominciare”.

Fare impresa? Il futuro è nelle cooperative


È stato presentato, presso la sede di Impresa e Sviluppo del Comune di Roma, Cre.In.Coop, il nuovo progetto finanziato dal Fondo Sociale Europeo nell'ambito del "Piano integrato per lo sviluppo cooperativo" che si configura come un insieme di azioni integrate e sostenibili volte a favorire lo sviluppo dell'impresa cooperativa nei territori di Roma e Provincia.

Cre.In.Coop. ha il compito di:
Rafforzare il sistema cooperativo in termini di consolidamento, sviluppo e innovazione organizzativa, con specifica attenzione ai processi conciliativi e partecipativi;
Sostenere lo sviluppo di nuova cooperazione, ideando e praticando azioni ed interventi dirette a rafforzare tale sistema con l'obiettivo di identificarlo come una possibile soluzione alla riduzione della precarizzazione, allo sviluppo di occupazione femminile e per promuovere buona occupazione nei nuovi bacini di impiego e nei settori più innovativi.

Possono accedere a Cre.In.Coop non solo le cooperative esistenti ma anche lavoratori, disoccupati, donne, giovani per usufruire gratuitamente dei servizi di accoglienza, orientamento, accompagnamento e assistenza tecnica (consulenza specialistica).
Particolare attenzione verrà prestata alle donne attraverso la promozione dell'impresa cooperativa; contribuendo così alle riduzioni dei divari fra lavoratori e lavoratrici nei percorsi professionali di carriera e favorendo l'inserimento delle donne nei ruoli dirigenziali.

Al progetto, proposto dalla partnership tra le strutture formative e di servizio che fanno capo alle tre Centrali Cooperative Legacoop, Confcooperative, AGCI Lazio, ha aderito anche il Comune di Roma attraverso il XV Dipartimento – Politiche Economiche e di Sviluppo con l'obiettivo di rafforzare il ruolo dei soggetti proponenti attraverso la costruzione di reti in grado di condividere le metodologie e le buone pratiche a sostegno delle PMI (Piccole Medie Imprese).

Le strutture specialistiche a supporto dell'attività di assistenza sono composte dagli sportelli attivi presso:
Service Lazio - Via Edoardo D'Onofrio, 67 000155 Roma tel. 06.40500796
Lazio Form - Via Val Brembana, 1 Roma tel. 06.8603884
I.F.C - Via Palmiro Togliatti, 1651 – Roma .tel. 06.40502023
Ufficio Impresa e Sviluppo del Comune di Roma Via Ostiense, 131/L, Ascensore B1 - 3° piano, Roma tel. 06.671071765

Per informazioni: tel. 06.67102297; e-mail creincoop@romaeconomia.it

Piccola storia della Garbatella in pannelli


Perché si chiama 'Garbatella'? per via di una gentile ostessa, garbata e bella: questa è almeno una delle storie che si raccontano a proposito dell'origine del nome -anzi del soprannome popolare, che il nome originario era 'Concordia'- della borgata-giardino fondata nel 1920. Raccontare la storia del quartiere, soddisfare curiosità storiche e urbanistiche di abitanti e turisti, è il compito di una nuova iniziativa che propone un percorso guidato per le vie di uno degli esperimenti più significativi dell'architettura abitativa romana del Novecento.

Sei pannelli didattici racconteranno le origini e gli sviluppi di quello che fu un vero e proprio laboratorio di edilizia popolare, ispirato sì alle Città giardino inglesi e tedesche, ma disegnato nelle linee generali dagli architetti Gustavo Giovannoni e Marcello Piacentini con un carattere assolutamente originale, la ripresa del 'barocchetto romano' stile rustico di memoria tardo medioevale.

Nuova nella forma, la borgata giardino, ad anche nei 'contenuti': qui si sperimentano criteri di organizzazione sociale che richiamano i falansteri di Fourier, o addirittura alcuni esempi di Comune sovietica: nei lotti 41 e 42, chiamati anche Albergo Bianco e Albergo Rosso, gli alloggi erano costituiti da stanze singole con arredo standard per ogni nucleo familiare, mentre tutti i servizi erano in comune. In entrambi c'era una grande sala da pranzo. Nell'Albergo Bianco era collocata la Maternità, in quello Rosso la chiesa e la scuola elementare. E risulta curioso immaginare, ma le foto lo testimoniano, un Mahtma Gandhi alla Garbatella, cosa che avvenne nel 1931, quando visitò il nido dei bimbi.

I sei luoghi illustrati, realizzati da Mirabilia, sono stati selezionati di concerto con l'XI municipio su suggerimento dello storico Gianni Rivolta.

Al Museo di Zoologia la storia dello stambecco, signore delle rocce


La curiosa avventura del Signore delle rocce" è una mostra che racconta, presso il Museo Civico di Zoologia, la storia e la vita di questo splendido animale. Un'esposizione, su progetto del Museo di Zoologia dell'Università di Zurigo e del Museo della Natura dei Grigioni, che nasce dalla collaborazione tra l'Ambasciata Svizzera in Italia e il Comune di Roma.

La mostra, visitabile fino al 1° giugno nel museo di via Ulisse Aldrovandi 18, è stata allestita in occasione del rilascio nella primavera del 2006 di una cinquantina di esemplari di stambecco sulle Alpi italiane. Questa operazione riveste un elevato valore simbolico in quanto va a recuperare un piccolo "incidente di percorso" nei rapporti fra Italia e Svizzera. Infatti agli inizi del '900 le Autorità della Confederazione Svizzera, visto il rapido declino delle popolazioni di stambecco sul fronte alpino del loro Paese, sottrassero, con l'aiuto di bracconieri, alcuni esemplari che vivevano nella Riserva di Casa Savoia per reintrodurli sulle loro montagne.
La mostra, oltre a trattare la biologia di questa affascinante specie della fauna italiana, esalta dunque l'importanza della cooperazione fra i due paesi europei, che nella catena delle Alpi trovano oggi un elemento di unione ed un ambiente comune da proteggere.

In occasione della mostra il Museo Civico di Zoologia esporrà eccezionalmente al suo pubblico preziosi esemplari risalenti agli anni '20, dono di Vittorio Emanuele III.
Pannelli, giochi interattivi, rari reperti zoologici arricchiscono la mostra, illustrando i più recenti studi degli scienziati svizzeri ed italiani sulle popolazioni dello stambecco alpino.

La storia "senza confini" dello stambecco non finisce comunque tra le pareti del Museo. L'esposizione è infatti accompagnata da una serie di eventi interessanti, dalle attività didattiche, a giochi interattivi, proiezioni di filmati ed incontri con esperti di livello internazionale, spaziando dall'arte alla mitologia, alla scienza, attraverso le tradizioni e le credenze popolari che vedono protagonista lo Stambecco.

Una sorpresa per gli studenti: tutti quelli che interverranno alle attività didattiche correlate alla mostra potranno partecipare ad un concorso in cui verranno messi in palio due viaggi in Svizzera.

Per informazioni: tel. 060608; www.museodizoologia.it